
E' attivo da oggi il
numero verde regionale 800118800 dell'Ares 118 per ricevere tutte le informazioni riguardo al virus dell'influenza A.
Il servizio è attivo 7 giorni su 7 dalle 8 alle 20.
Un operatore risponderà alle domande dei cittadini riguardo ogni tipo di informazione sul nuovo virus e sui provvedimenti messi in atto dalla Regione Lazio per contrastare il contagio.
Vaccinazione per i cittadini con patologie croniche
Il Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali ha annunciato che nelle prossime due settimane provvederà a consegnare alla regione Lazio ulteriori 115.000 dosi di vaccino pandemico. Alla luce della maggiore disponibilità di vaccini a disposizione, la vaccinazione viene offerta anche ai cittadini con patologie croniche, con gravi malattie cardiocircolatorie e con neoplasie (
vedi categoria D della tabella - fonte:
Protocollo Operativo ASP).
Categorie di persone
| Categorie |
Struttura di riferimento |
A |
Personale sanitario e socio-sanitario;
|
Azienda sanitaria di pertinenza o presso i Servizi vaccinali di altra Azienda sanitaria sulla base di accordi specifici intercorsi; |
B |
Donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza; |
Servizi vaccinali delle ASL |
C |
Soggetti a rischio, di età compresa tra > 6 mesi e 17 anni, nonchè i soggetti fino a 24 mesi nati gravemente pretermine |
MMG ed i PLS, i Servizi vaccinali delle ASL, i Centri specialistici di riferimento per la cura e l'assistenza delle patologie specifiche |
D |
Soggetti a rischio, di età compresa tra > 17 anni e < 65 anni; |
MMG, i Servizi vaccinali delle ASL, i Centri specialistici di riferimento per la cura e l'assistenza delle patologie specifiche |
E |
Personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile; personale del corpo nazionale dei vigili del fuoco del Ministero dell'interno; personale delle forze armate;
personale che assicura i servizi pubblici essenziali; |
Ente o la Società di pertinenza, i Servizi vaccinali di
un'Azienda sanitaria territoriale sulla base di accordi specifici intercorsi |
F |
Donatori di sangue periodici; |
Azienda sanitaria di pertinenza, Servizi vaccinali di altra Azienda sanitaria sulla base di
accordi specifici intercorsi; |
G |
Donne che hanno partorito da meno di 6 mesi o, in loro assenza, la persona che assiste il bambino in maniera continuativa; |
Servizi vaccinali delle ASL; |
H |
Soggetti di età compresa tra > 6 mesi e 3 anni che frequentano l'asilo nido; soggetti di età < 18 anni che vivono in comunità o istituzionalizzati; |
MMG ed i PLS, i Servizi vaccinali delle ASL, i Centri specialistici di riferimento per la cura e l'assistenza delle patologie specifiche, le Istituzioni di pertinenza; |
I |
Soggetti di età compresa tra > 6 mesi e 17 anni, non inclusi nei precedenti punti; |
l'organizzazione dell'intervento è in corso di definizione; |
J |
Soggetti tra 18 e 27 anni, non inclusi nei precedenti punti. |
l'organizzazione dell'intervento è in corso di definizione; |
Donne in gravidanza
Si ritiene generalmente che le donne in gravidanza siano maggiormente sensibili all'influenza di altre donne in età riproduttiva, tuttavia, i casi di malattia grave in gravidanza finora riportati in Gran Bretagna e in altri paesi sono ridotti e hanno riguardato principalmente donne gravide con preesistenti problemi di salute. Le donne al secondo e terzo mese di gravidanza appartengono alla categoria di persone per le quali il vaccino sarà disponibile già nella prima fase di distribuzione.
In caso di infezione da virus influenzale, come in altre condizioni gravidiche, è possibile controllare la febbre con paracetamolo, che è ben tollerato e approvato per l'uso in gravidanza.
L’uso di farmaci antivirali (
Ordinanza Ministero della salute del 30/09/2009) deve essere strettamente limitato alle donne che presentano una malattia cronica preesistente ed ai casi di influenza complicata. In questi casi il trattamento può essere effettuato anche nel primo trimestre, nel più breve tempo possibile dall’insorgere dei sintomi.
Donne in Allattamento
Idealmente, i bambini fino a 6 mesi dovrebbero essere allattati al seno. Il latte materno infatti rappresenta l'alimento ideale per una sana crescita e fornisce al bambino le migliori difese nei confronti delle infezioni da virus e batteri. Durante l'allattamento è possibile prendere le medicine per curare l'influenza. La puerpera può allattare, anche se malata, seguendo scrupolosamente comportamenti prudenti per proteggere il proprio bambino dall'esposizione al virus influenzale:
- Lavarsi accuratamente le mani prima di ogni contatto con il bambino
- Prima di allattare al seno, lavare la mammella con acqua tiepida e sapone
- Indossare una semplice mascherina (se tollerabile e disponibile) e coprire naso e bocca con un fazzoletto quando si tossisce o si starnutisce
- Usare indumenti puliti ad ogni contatto con il bambino
Cosa fare subito dopo il parto se la mamma è malata?
Cosa fare subito dopo il parto se la mamma è malata?
In caso la donna sia affetta da influenza e presenti una sintomatologia importante, dopo il parto è opportuno procrastinare l'inizio dell'allattamento al seno, per evitare il rischio di trasmissione della malattia al proprio bambino. Il periodo deve essere il più breve possibile e termina con l'assunzione della terapia antivirale da almeno 48 ore e con la scomparsa della febbre. In questo periodo la donna deve essere sempre incoraggiata a dare il suo latte, estratto con il tiralatte, al proprio bambino poiché il latte materno è di fondamentale importanza per proteggerlo dall'infezione, aiutando lo sviluppo del suo sistema immunitario.
Non interrompere l'allattamento al seno in caso il bambino si ammali: attraverso l'allattamento al seno la madre trasferisce anticorpi al bambino, aiutando il suo sistema immunitario.

Per ulteriori informazioni sull'influenza nelle donne in gravidanza e allattamento consultare il sito del
CDC (
)e linee guida
"Pandemic H1N1 2009 Influenza: Clinical Management Guidelines for Pregnancy" del Department of Health e del Royal College of Obstetricians and Gynaecologists